MARIO SCHIFANO all'Università di Salamanca

Mostra: Mario Schifano/Musa ausiliaria
Curatore: Achille Bonito Oliva
Sede: Universidad de Salamanca Palacio de Abrantes
Inaugurazione: 29 ottobre l998, ore 19
Durata: 30 ottobre-29 novembre 1998
Organizzazione e catalogo: Torcular, Milano

COMUNICATO STAMPA

Dopo essere stata ospitata all'interno del progetto Arte italiana nel mondo promosso dalla Torcular Presso la Fondazione Memorial de América Latina di San Paolo del Brasile; il Museo di Belle Arti di Buenos Aires, il Museo Carrillo Gil di Città del Messico, il Centro Wifredo Lam dell'avana ed il Fondo Cultural Cafetero-Museo del Siglo XIX di Bogotà s'inaugura il prossimo 29 ottobre, al Palacio de Abrantes del l'università dì Salamanca in Spagna la mostra di Mario Schifano Musa ausiliaria.

Raccogliendo sotto questo titolo un ciclo di opere realizzate nel 1996, I' artista intendeva rendere omaggio a quella fonte nesannbile di immagini che è sempre stata per lui la televisione quale unica "vera realtà totalizzante. Ed anche la quantità di immagini esposte punta a restituire l'idea della presenza ormai ossessiva dal mezzo televisivo La rassegna che si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri dell'Ambasciata d'Italia in Spagna dell'istituto Italiano di Cultura di Madrid e della Fondazione Mario Schifano si compone infatti di una quarantina di tele di grande formato (150X200 cm) e di oltre un migliaio d' immagini fotografiche rielaborate manualmente da Schifano. In quanto artista della nostra epoca tecnologica, Schifano ha utilizzato in diverse occasioni una strumentazione adeguata alla contemporaneità il cinema o la fotografia, ma poi ha sempre rielaborato il tocco l'occhio e la mente del pittore così, mentre verso la fine degli anni '60 si era limitato ad estrapolare dai programmi televisivi singoli fotogrammi decontestualizzarli sottraendoli al loro continuum sequenziale e a proiettarli sulla tela come simbolo del nostro tempo, nel caso di queste opere è invece intervenuto direttamente sulle contrassegnandole con una gestualità pittorica che voleva quasi essere un commento.

 

Nato n Liba nel 1934, ma trasferitosi ben presto a Roma dove é morto nel gennaio di quest' anno Schifano può essere considerato uno degli artisti italiani più conosciuti all'estero. Ha cominciato ad imporsi all' attenzione della critica nel 1960 esponendo i primi "monocromi" realizzati su carta da imballaggio incollati su tela. Dopo una parentesi dovuta ad un soggiorno negli Stati Uniti, nel 1964 ha partecipato per prima volta alla Biennale di Venezia L'influenza della Pop Art americana é risultata fondamentale negli ulteriori svolgimenti del suo Linguaggio soprattutto nei lavori in cui ha preso a prestito, per isolarle dai loro contesto, scritte pubblicitarie come quelle della "Esso" o della "Coca Cola". Di qui n poi 1 artista ha lavorato per cieli tematici (Paesaggi anemici, Futurismo rioisilato Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni etc....; ed ha accentuato II suo interesse verso la rivisitazione della storia dell'arte filtrata dalle immagini che di questa rendono i mass media e le illustrazioni dei libri. Durante gli anni 70 ha realizzato sopratutto dei d'aprés, per poi ritornare al piacere della pittura con le serle Al mere e Quadri equestri L ultimo decennio della sua attività è stato contrassegnato dalla felice e sontuosa espressività di una pittura che sembrava crescere su se stessa vivendo di un'interna energia e conquistando lo spazio con le sue lussureggianti preziosità cromatiche.

Innumerevoli sono le sue mostre personali ed altrettanto numerose sono le sue partecipazioni alle grandi manifestazioni artistiche internazionali.

Alla mostra si accompagna un ricco catalogo a colori trilingue (inglese, spagnolo e portoghese edito dalla Torcular con testo critico di Achille Bonito Oliva e repertori bio-bibliografici di Giuseppe Bonomi.

 

Official Site: www.schifano.org

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